Essere Egoiste: un traguardo per noi Donne.

sano egoismo

Nutri prima te stessa e la tua Anima, poi, una volta sazia, avrai energia per nutrire gli altri.

Eh sì, ho detto proprio Essere Egoiste! E pure traguardo, hai letto bene!

E qui ti spiego come svilupparlo.

Sono d’accordo con te, il primo impatto a questo termine risulta assolutamente negativo. Infatti,  c’è un sacco di mala interpretazione della parola egoista…spesso viene usata in maniera dispregiativa, il dizionario dice che è l’atteggiamento di chi si preoccupa unicamente di se stesso, del proprio benessere e della propria utilità, tendendo a escludere chiunque altro dalla partecipazione ai beni materiali e spirituali che possiede e a cui è gelosamente attaccato. Uno dei sinonimi di egoismo è individualismo.

Ma io voglio guardare alla cosa insieme a te in maniera neutra e quindi mi rifaccio alla radice etimologica della parola stessa, egoista deriva dal latino Ego, che significa Io.

Un sacco di sentieri spirituali demonizzano questo Io, ma senza Noi stesse dove vogliamo andare?

La questione non è Io, Noi, la questione è se questo Io si muove con intento negativo verso fuori, perché questo Io è anche la parte di noi che è resiliente, che ci aiuta ad affrontare la Vita, che ci guida a realizzarci. Siamo su questo pianeta e su questo pianeta ci si muove nella materia. E, per la nostra natura femminile che ha a cuore le prossime generazioni future, vorremmo assicurarci che il nostro Ego sia allineato alla creazione, alla natura e che quindi assicuri la prosecuzione della Vita.

Il punto è: mettiamoci d’accordo! Sei d’accordo che l’ego è semplicemente una parte di noi e la differenza la fa come la usiamo? Ti torna che se non hai energie per te stessa non puoi occuparti di nessun altro senza prosciugarti? Bene, allora concorderai che se non nutriamo prima noi stesse, se non siamo egoiste nel senso neutro del termine siamo fuori allineamento naturale.

Ecco alcuni esempi di come accorgerti se sei sbilanciata nel dare nell’ordine sbagliato, cioè prima agli altri:

  • Al mattino ( e non solo) corri per la famiglia e magari non ti trucchi nemmeno
  • Al lavoro esegui e non hai gusto in quel che fai
  • Con il partner ti affidi alle sue scelte e non prendi iniziative
  • Hai difficoltà a dire no
  • Non hai interessi oltre alla famiglia e al lavoro
  • Non hai minimamente idea di qual è la scia di bellezza che vuoi lasciare su questo pianeta una volta che sarai morta
  • Non sai qual è il tuo sogno, quello che ti nutre in profondità, nell’anima, e non hai chiari i valori che ti guidano

Se ti sei ritrovata in alcuni di questi esempi, e ce ne sono ancora tantissimi, hai un bel po’ di lavoro da fare per imparare come nutrire te stessa, i tuoi sogni, i tuoi desideri, e da quella vibrazione di appagamento iniziare a occuparti degli altri e dare il tuo contributo unico al mondo.

Ecco allora degli spunti per alcuni esercizi che puoi fare con te stessa e sviluppare un sano egoismo:

  • Inserisci una routine del mattino di 10 minuti in cui fai una cosa solamente per te prima di iniziare la giornata, può essere mettere la sveglia 10 minuti prima e stiracchiarti nel letto anziché catapultarti nel mondo ancora mezza addormentata, o prendere 10 minuti per truccarti, in modo da entrare in contatto con la Bellezza, la tua! O fai 10 minuti di meditazione o di respirazioni o di stretching e poi inizia la giornata. Più lo fai con intento chiaro che stai nutrendo te stessa per prima, più è efficace.
  • Se hai un lavoro ripetitivo prenditi un momento prima di entrare in un task, per chiederti, come posso rendere piacevole lo svolgimento di questo compito? Così entri in una modalità di piacere e il piacere nutre la nostra anima
  • Con il partner la linea di confine è sottile, vorrai osservare dove in maniera subdola cerchi riconoscimento e quindi ti adatti a qualcosa che non fa per te e ti chiederai: cosa posso proporre al mio partner che nutra me stessa prima e anche la relazione? E da lì comunica chiaramente col tuo partner.
  • Quando qualcuno ti chiede qualcosa fai un respiro e, se non è una priorità per te perché ti distoglie da cose più importanti, usa la formula suggerita dal prof. Nardone “vorrei, ma non posso”
  • Chiediti, se avessi la bacchetta magica cosa mi divertirebbe fare?
  • Immagina di essere anziana e di guardare alla tua vita, di cosa sei fiera di te? Cosa hai impresso nel ricordo degli altri che ti fa essere una persona che ha tirato fuori i suoi talenti?
  • Vai dentro di te e domandati per che cosa vale la pena vivere? Lo stai vivendo con tutta te stessa?


Allora forza, dacci dentro e fammi sapere cosa funziona per te!

Se vuoi un supporto professionale su come individuare l’area di miglioramento che in questo momento della tua vita è fondamentale affinché tu possa nutrire te stessa in maniera sana ti ricordo il mio servizio “L’ora del focus” .

Bene, buona stagione del nutrimento!

Un abbraccio,

Erica

Condividi sui Social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Iscriviti alla Newsletter e scarica subito l’omaggio

Contattami per avere informazioni